domenica 10 ottobre 2010

È nato Precari in Linea!


È nato Precari in Linea!

Il nuovo Blog dei precari e delle precarie dei Call Center

Pensiamo di essere un punto di vista particolare, quello di una generazione che, diversamente dalle precedenti, è segnata dalla completa incertezza del presente e dalla certezza della precarietà nel futuro.

Ciò che sta accadendo alle migliaia di lavoratrici e lavoratori precari dei call-center di Cagliari è solo un aspetto di quella condizione ingiusta di disagio materiale e morale in cui è costretta a sopravvivere la nostra società nell’Era della legge 30.

Viviamo in mezzo a continui controlli di produttività, abbiamo perduto il diritto ad avere una casa e una famiglia. Le uniche cose che vanno al di là dei pochi soldi che riceviamo, sono le incertezze sull’oggi e sul domani, e in molti casi anche il mobbing. Questo lavoro nella sua maschera più infame è molto usurante, con rischi psicologici e fisici ancora non definiti per la salute. Riusciamo ad avere solo occasioni di lavoro poco qualificate, poco retribuite, poco stabili e poco tutelate, con ricorrenti e prolungati periodi di totale assenza di lavoro e di reddito.

Adesso, è giunto il momento di reagire, costruire e sviluppare un forte movimento delle lavoratrici e dei lavoratori precari telematici. La nostra lotta sta nel capire e ascoltare i bisogni e le necessità dei nostri colleghi, delle persone che si trovano nelle nostre stesse condizioni di vita lavorativa, perché dove si compete è inevitabile che ci siano quelli che vincono e quelli che perdono,e attraverso questo Blog, vogliamo dare voce a tutti quelli che si sentono perdenti.

Marco Maffei
Roberto Loddo

Rete Lavoratori Call Center
precarinlinea@gmail.com

lunedì 2 novembre 2009

TLC: SLC-CGIL “NUOVO MODELLO CONTRATTUALE NON E’ PASSATO”


ROMA (ITALPRESS) - “Il nuovo modello contrattuale, al di la’ dei tentativi goffi di Cisl e Confindustria e dei loro uffici stampa, non e’ passato”. Cosi’ Alessandro Genovesi, segretario nazionale di Slc_cgil, dopo che venerdi’ scorso e’ stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale delle Tlc.“La funzione del contratto di ‘garantire la certezza e l’uniformita’ dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori ovunque impiegati nel territorio nazionale’ e’ stata rafforzata, cosi’ come la non derogabilita’ a livello aziendale delle ‘materie e istituti gia’ negoziati al primo livello’. La contro piattaforma di Asstel che chiedeva deroghe su orari, pause, inquadramento e mercato del lavoro e’ stata respinta.Poiche’ il nuovo modello contrattuale si basava proprio sul superamento del Ccnl e’ del tutto evidente che, propaganda a parte, politicamente il successo della Cgil e’ innegabile. Il rinnovo - continua Genovesi - e’ un rinnovo pulito in ogni sua parte. Non solo per quanto riguarda il rapporto tra le fonti contrattuali, ma anche per gli enti bilaterali”.“Avanzamenti significativi vanno registrati inoltre sul part-time sia in termini normativi che economici e sull’apprendistato. Sono state migliorate le norme sulle 150 ore e sui permessi esame ed e’ stata portata dal 2^ al 3^ giorno di malattia la franchigia per il certificato medico. E’ stata fatta chiarezza sull’inquadramento iniziale degli addetti al call center. Una norma chiara che da oggi rendera’ piu’ agevole la battaglia sindacale contro le imprese piu’ scorrette”.

TLC: SLC-CGIL “NUOVO MODELLO CONTRATTUALE NON E’ PASSATO”-2-
“Per quanto riguarda infine gli aumenti salariali - sottolinea Genovesi - si esce a regime con 129 euro di aumento e una tantum di 585 euro, tutto al parametro del 5^ livello. L’aumento a regime dei minimi e’ del 7,6%. In base al nuovo modello firmato il 15 aprile 2009 l’aumento avrebbe dovuto essere di 117 euro pari cioe’ al 6,7%. Vi sono cioe’ aumenti superiori, dovuti proprio alla posizione della Cgil per cui l’inflazione va recuperata tutta, perche’ gli aumenti di benzina e riscaldamento i lavoratori li pagano e - quindi - i loro salari devono essere tutelati anche da questo tipo di inflazione.Politicamente - conclude la Slc-Cgil - l’accordo e’ importante: perche’ giunge unitario dopo la presentazione di tre piattaforme separate; perche’ copre l’intera filiera Ict e guarda tanto alle figure deboli che alla parte alta del settore. Perche’ soprattutto difende il Ccnl, la sua funzione solidaristica e regolatoria e rilancia quindi la funzione sindacale della Cgil. Ora la parola passera’ ai lavoratori che voteranno l’ipotesi, secondo la migliore tradizione democratica e partecipativa che ha visto la Cgil far votare sempre i lavoratori: quando e’ stata presentata la piattaforma e ora con l’ipotesi di accordo”.

martedì 27 ottobre 2009

"TRABALLADORES PRO BRUNO BELLOMONTE “


"TRABALLADORES PRO BRUNO BELLOMONTE


Sabato 31 ottobre

Alle ore 17:30


presso la sezione PCL in viale Sant’Avendrace 174 a Cagliari

Assemblea dibattito sul tema :LAVORATORI “ PRO BRUNO BELLOMONTE”


Presiede ed introduce: Antonello Tiddia – operaio RSU Carbosulcis


Intervengono:


Marco Peltz – maestro di scuola


Roberto Loddo – lavoratore call center


Alberto Atzori – operaio impresa d’appalto Saras


Conclude: Nicola Tradori –cassintegrato e RSU ex zuccherificio Villasor.


Tutti i cittadini sono invitati a partecipare ed intervenire al dibattito

lunedì 17 agosto 2009

Quartu Venerdì 28 Agosto dibattito su "Call Center - diritti appesi a un filo"


Venerdì 28 Agosto alle ore 18:00 a Quartu Sant'Elena, presso gli spazi della Festa di Liberazione di Piazza IV Novembre, organizzata dal circolo Prc "Isidoro Sarritzu" si svolgerà il dibattito "Call Center - diritti appesi a un filo". Tutti i lavoratori e le lavoratrici sono invitate a diffondere e partecipare all'iniziativa. Parleremo dei diritti del popolo delle cornette, dei modi di metterci in rete e delle esperienze di lotta locali e nazionali contro la precarietà.
Introduce: Marco Maffei - Blog Precarinlinea; Coordina Roberto Loddo - Responsabile Dipartimento Lavoro Prc Cagliari; Partecipano: Marinora Di Biase - Segretaria Regionale Cgil - Lavoro e Società; Vittorio Mantelli - Responsabile dipartimento nazionale Inchiesta Prc; Un rappresentante Rdb del settore call center; Salvatore Carta - Segretario Regionale Slc Cgil; Giuseppe Stocchino - Segretario Federale Prc Cagliari; Giuseppe Nonnis - Segretario Slc Cagliari; Antonio Pola - Coordinatore Area Call Center Slc Cgil Cagliari - Graziano Milia - Presidente della Provincia di Cagliari.
durante il dibattito interverranno lavoratori e lavoratrici, Rsa e Rsu delle aziende dei call center della provincia di Cagliari.

martedì 4 agosto 2009

Solidarietà per i lavoratori di Omnia


C O M U N I C A T OCentra


Cagliari, 3 Agosto 2009A fronte del comunicato stampa di Omnianetwork del 31 Luglio ’09 e dell’inadempimento di Ti-Cam, riteniamo opportuno effettuare una prima analisi e chiarire l’impegno di Slc Cgil verso i lavoratori di Omnia.Dopo avere inizialmente preso atto delle promesse da parte di TI-Cam, formalizzate e ribadite più volte e sulle quali abbiamo espresso i nostri dubbi nei comunicati del 3, del 13 e 16 Luglio, denunciamo il mancato rispetto degli impegni assunti sul piano finanziario, la assenza di senso di responsabilità da parte della dirigenza aziendale che compie le proprie guerre intestine sulle spalle dei lavoratori, e le immediate ricadute sul pagamento delle retribuzioni di oltre 3300 dipendenti.Quindi non si tratta più della sola questione dei ritardi nell’erogazione delle retribuzioni, ma è in gioco la stessa stabilità della struttura del gruppo e il futuro di migliaia di persone.Infatti il predetto comunicato stampa recita: “Il CdA del 31 luglio 2009 ha ribadito che, qualora non si dovessero trovare, nel brevissimo periodo di 15 giorni, soluzioni alternative, industriali o finanziarie, alla crisi finanziaria della Società dinanzi al mancato versamento del socio di riferimento si valuterà il ricorso a procedure straordinarie, concorsuali e/o liquidatorie.”La situazione creatasi delinea uno stato di crisi aziendale i cui contorni sono a tutt’oggi indefiniti.In attesa di un intervento da parte delle strutture nazionali su tutti i piani, relazionali, politici ed istituzionali, siamo impegnati con tutti i mezzi a nostra disposizione per la tutela dei livelli occupazionali.


La Segreteria Provinciale di Cagliari, le Rsa Omnia

domenica 21 giugno 2009

Lettera aperta ai lavoratori di Omnia e Video on Line 2


di Gianluca Meloni
(Rsu Slc Cgil)


Omnia Network da qualche mese ha un nuovo azionista di maggioranza. Si tratta del Gruppo Ti-Cam rappresentato dal dottor Sebastiano Liori. Il nuovo arrivo è stato percepito da più parti, compresi i dipendenti, come una novità importante e certamente capace di cambiare rotta, rispetto alla situazione finanziaria e organizzativa.Ma così sembra non essere.Dal dicembre 2008 gli stipendi non vengono più erogati regolarmente, registrando ritardi di settimane, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare sulla vita di ciascun lavoratore e lavoratrice.Non solo!

Oggi la situazione si fa più incerta e drammatica:5 lavoratori di Omnia il cui contratto è scaduto lo scorso 9 giugno non sono stati confermati, nonostante rientrassero a pieno titolo nell’accordo di stabilizzazione siglato con le sigle sindacali nel giugno del 2007 (stabilizzazioni da concludere entro il 2010).La motivazione? Inadeguatezza a svolgere la mansione di operatore telefonico addetto all’assistenza.Parlando con alcuni di questi, e con altri loro colleghi emerge però chiaro un elemento:non esiste in Omnia un metodo/modello per la valutazione, chiaro e trasparente; poi, dopo oltre due anni, prima con contratti con Tiscali, o agenzie interinali sempre per Tiscali, e poi con Omnia, all’ombra di un accordo di stabilizzazione, è certamente strano venire a conoscenza di alcuni affiancamenti, svolti pochi giorni prima della scadenza del contratto.Avendo conosciuto personalmente il dottor Liori, e avendo in più di un’occasione potuto apprezzare alcuni suoi ragionamenti per la creazione delle basi della serenità del lavoratore di Vol 2, mi domando se, l’idea del “lavoro di recupero degli elementi che hanno perso fiducia, o che mostrano lacune nel mondo di Vol 2”, non si possa realmente applicare anche tra i lavoratori di Omnia.Sicuramente il dottor Liori sa bene quanto quello del modello valutativo sia un tema delicato in realtà come i call center; qui lo stress è elevato (ancor di più per chi lavora in situazioni molto precarie tanto a livello di strutture, quanto a livello di salari non erogati con regolarità), e dove capita che il confine tra personale e professionale sia confuso e incerto.Sicuramente il dottor Liori, anche se arrivato da pochi mesi, sa bene quanta serietà e pazienza i lavoratori e le lavoratrici di Omnia hanno dimostrato in questo ultimo semestre, e tanta altra nel periodo passato in Via Mameli (una sistemazione provvisoria e difficile).

Certamente il dottor Liori sa bene quale incertezza oggi questo fatto stia suscitando tra i dipendenti di Omnia: l’ansia per lo stipendio, la preoccupazione per il contratto a termine, i dubbi sul modello e il metodo per la valutazione.Come lavoratore prima ancora che come sindacalista confido in un passo indietro di Omnia nei confronti non solo di questi 5 dipendenti, ma di tutti, in modo tale da avviare una nuova fase di confronto per la crescita e la valorizzazione di tutti, come si è scelto di fare dentro Vol 2.

L'UMILTA' DI DIRE BASTA


di Marco Patruno



Il ministro Sacconi ha affermato davanti alla platea dei giovani di confindustria che i laureati italiani dovrebbero adattarsi a fare lavori umili, come imbianchini e operai come se non bastassero i migliaia e migliaia di ragazzi che sono impiegati nei call center. http://www.confindustria.it/. I call center sono delle moderne catene di montaggio, e gli operatori call center sono a tutti gli effetti dei operai del ventunesimo secolo, soltanto che gli attrezzi del mestiere non sono un pennello o uno scalpello, ma un computer, una cuffia, una cannuccia, una sceneggiatura, le tue dita e la tua voce…. I contratti applicati, a volte, sono ai limiti della legalità. L’intensità del lavoro e i controlli in un call center di medie dimensione è infinitamente superiore a qualsiasi altro lavoro, e la paga è infinitamente inferiore ad altri settori, per non dire inesistente. In un call center esiste un robot questo robot si chiama uomo o donna. Quindi possiamo affermare che i giovani fanno lavori umili, anzi umilissimi... http://it.wikipedia.org/wiki/Call_center

Il problema è opposto. E che questa condizione di adattamento a svolgere mansioni umili per i laureati italiani diventa spesso una condizione permanente che non ti lascia più prospettive di crescita professionale e futuro. Il problema è proprio il troppo adattamento del laureato.
Perché il laureato deve fare i conti con quella che possiamo considerare una delle “invenzioni” di questo secolo. La carriera. Proprio così, avete proprio capito bene miei cari lettori: la carriera. http://it.wikipedia.org/wiki/Carriera . Fuori dai nostri pensieri comuni e dai bei discorsi politici, ci sono fior e fior di professionisti delle risorse umane volti a fare delle valutazioni e scelte basandosi su l’unico strumento che hanno a loro disposizione di te: il tuo curriculum. E il curriculum traccia non soltanto il tuo percorso professionale passato, ma potrebbe tracciare anche tuo cammino futuro. Con il curriculum e il concetto di carriera difficilmente puoi scacciare il tuo passato lavorativo come possiamo fare con una palla di carta che abbiamo arrotolata per poi buttarla nel cestino. http://www.ilcurriculum.net/. Inoltre qualcuno di voi, mi deve rispondere quale eresia esiste nell’idea che un giovane che ha deciso di investire tempo e sudore nello studio non possa aspirare a migliorare la propria condizione socio – economica? perché non può sperare di fare un mestiere differente da quello di suo nonno, di suo padre, dei suoi fratelli ….? http://it.wikipedia.org/wiki/Mobilit%C3%A0_sociale.%20Scusate, dimenticavo che il nostro paese è quello dove la meritocrazie è un utopia. Dove la mobilità sociale è un illusione sventolata soltanto e unicamente nei periodi dei reality show o sui giornali di gossip e il successo è l’unica forma di autoaffermazione. http://www.meritocrazia.com/index.php?option=com_content&view=article&id=62&Itemid=67 . Ma come vi ho detto, il problema è diverso. Il problema è il nostro troppo adattamento. L’adattarci a fare stage gratuiti e sottopagati, accettare pseudo – contratti volti ad eludere dei contratti veri e propri, adattarci che gli altri ci diano lezioni di moralità e buon comportamento davanti ad un pubblico che in nome del profitto subito e immediato svenderebbe la tecnologia, le energie e forze di un paese anche al colonnello Gheddafi. http://generazionep.blog.lastampa.it/generazione_p/2009/06/stage-una-giungla-tra-illusioni-e-sfruttamento-di-marco-patruno.html#comments. Più che mai, il giovane oggi deve aprire gli occhi. Dobbiamo smettere di fissare la strada che calpestiamo, ma guardare avanti e trovare la forza di dire ai nostri “padri”: “ voi avete fallito, ora tocca a noi”.

sabato 16 maggio 2009

Slc Cgil: No all'abbattimento dei tempi sulla pelle dei lavoratori


da Rassegna.it
15/05/2009

“Agcom ha l’impegno da parte delle aziende di contact center a fare nei prossimi mesi migliaia di nuove assunzioni? Perché se non è così, l’abbattimento dei tempi di attesa e di risposta da parte degli operatori di call center vuole dire solo farsi pubblicità sulla pelle di migliaia di lavoratori che già oggi subiscono carichi di lavoro al limite della sopportazione fisica e psichica". La denuncia arriva dalla Slc Cgil che in una nota ricorda però come tutti i principali studi fatti dalle Asl e dall’Inail portino alla medesima conclusione.

"Se non fosse tecnicamente impossibile, saremmo tentati di denunciare l’Agcom e il suo Presidente per danno alla salute dei lavoratori”, dichiara in una nota Alessandro Genovesi, Segretario Nazionale di Slc-Cgil il principale sindacato del settore, commentando il recente provvedimento dell’Agcom sulla qualità dei servizi di call center.

“Già nelle settimane passate – continua Genovesi – denunciammo l’atteggiamento di Agcom che, ormai, interviene prepotentemente (e senza neanche l’umiltà di ascoltare sindacati e aziende) su materie come l’organizzazione del lavoro e i livelli occupazionali nelle imprese di Tlc”.

"Se Agcom ha un’intesa per far assumere migliaia di nuovi operatori o per piani formativi straordinari, coniugando così qualità verso il cliente con un livello decente di occupazione, siamo i primi ad essere contenti - conclude Genovesi - ma se non è così si adoperi subito a concordare nuovi piani di assunzioni con le aziende, perché altrimenti sarà sulla pelle di migliaia di giovani ragazzi e ragazze, spesso precari e con bassi stipendi, che si farà pubblicità! E anche di questo i consumatori dovrebbero essere informati”.

Notizie Precarie

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